Il Tiramisù

Voci di Corridoio

STORIA

Come ricetta questo mese posso proporre il “Tiramisù”. Si può dire già da subito che il dolce prima si chiamava “Tiramesù” proprio dal suo luogo di nascita: Treviso.

Il dolce nacque dallo “sbatudin” ovvero un dolce a base di tuorlo d’uovo montato con lo zucchero soprattutto per bambini e anziani per la sua proprietà energetica. Alla fine degli anni ’60 Giuseppe Maffioli pubblica un libro La cucina trevigiana in cui descrive un dolce fatto con lo zabaione, panna montata e dei biscotti detti baicoli. Da qui tutti i pasticceri, cuochi di Treviso si sono messi all’opera per creare un dolce veramente speciale. Nel 1981 lo stesso Maffioli in una rivista ha affermato che stava nascendo un nuovo dolce nella tradizione trevigiana, il Tiramesù che fu proposto per la prima volta in un ristorante chiamato Alle Beccherie proprietà di un cuoco di nome Loly Linguanotto.

Poi il dolce prese la denominazione di Tiramisù e divenne subito molto popolare non solo a Treviso e provincia, ma praticamente in tutto il resto del mondo.

INGREDIENTI

Ricetta per 6/8 persone

  • 6 tuorli d’uova
  • 8 cucchiai di zucchero
  • 500gr. Mascarpone
  • 1 pacco di savoiardi
  • 1 macchinetta (moka) di caffè
  • cacao per guarnire

PROCEDIMENTO

Montare i tuorli d’uovo e aggiungere piano piano i cucchiai di zucchero. Lasciar montare lo zucchero e le uova per 5 minuti. Poi aggiungere a cucchiai sempre a poco a poco il mascarpone e lasciar montare fino a che non si vede che il tutto è ben amalgamato e si è creata una crema morbida e abbondante (circa 15 minuti). Nel frattempo mettere il caffè in una ciotola e lasciare che si raffreddi un po’, poi inzuppare i savoiardi nel caffè e disporli su una pirofila. Una volta che la crema è pronta, la si può mettere nella pirofila sopra i savoiardi. Mettere in frigo per 2 ore o in freezer per 1 ora, poi prima di mangiarlo spolverare sopra il cacao.

Si può decidere se fare più strati di crema e savoiardi, però io consiglio per un Tiramisù buono ma leggero un solo strato di savoiardi e crema. Se si preferisce poi, si può anche aggiungere liquore (meglio il Marsala) o cioccolato all’interno della crema, però basta sapere che non sarà più la ricetta originale del “Tiramesù”.

Buona Cucina e alla prossima ricetta

Federica Candeloro