Lettura & Poesie

Le orecchie di mercante

Pubblicato il Margherita Tacconelli

Tanti anni fa, in una piccola città che affacciava sul porto di Terraferma, viveva uno strano pescatore di nome Mercante.

Mercante era un uomo di mezza età, alto e magro. Durante il giorno era solito indossare sempre un cappello.

I cappelli erano la sua passione, ne aveva tanti, ma così tanti che avrebbe potuto aprire un negozio, invece lui amava fare il pescatore. Di notte andava a pescare e solo di notte si toglieva il cappello perché lì sotto nascondeva delle orecchie grandi e straordinarie.

Le sue orecchie erano così speciali che avevano il potere di capire il linguaggio dei pesci. Il Merluzzo diceva:” glu-glu-glu”, l’Ostrica: “ pla-pla-pla” e il Gambero :” flo-flo-flo”: per noi sono solo dei suoni incomprensibili, ma Mercante invece ne capiva il significato e passava la notte ad ascoltare quelle storie avventurose.

Poi il giorno andava a raccontare, ai bambini della città, le storie dei suoi amici Merluzzo, Gambero e Ostrica. I bambini si divertivano un mondo ad ascoltare le sue storie e lui amava stare con loro, ma non voleva mai stare con i grandi, perché erano noiosi e gli chiedevano sempre dei favori perché lui era buono e disponibile.

Così un giorno si stancò di fare sempre quello che gli chiedevano e fece finta di essere diventato sordo e di non capire più quello che dicevano.

Fu così allora che ogni volta che una mamma chiedeva a suo figlio un favore e lui non lo faceva, la mamma diceva: “ti sei fatto prestare le orecchie da Mercante?”.

 

Margherita Tacconelli  (I B media)