Economia & Politica

Se non noi,chi?

Pubblicato il Valeria Palumbo

Qualora ce ne fosse bisogno, le vicende politiche di queste ultime settimane rendono testimonianza di un Paese fermo, paralizzato da una classe politica incapace di uscire dal black out democratico che essa stessa ha provocato.
Veti, rancori, sfiducia reciproca,ma soprattutto totale assenza di responsabilità, spingono il Paese verso una deriva incontrollata. Viviamo una crisi economica che ci sta soffocando,ma nonostante ciò, utilizzando una metafora, il palazzo brucia, ma invece di far fronte comune per spegnere l’incendio i condomini continuano a litigare e a discutere tra loro.

In questo contesto noi giovani abbiamo il dovere di assumerci la responsabilità di cambiare questa classe politica sterile ed incapace di tutelare noi ed il nostro futuro. Dai nostri banchi di scuola deve nascere, crescere ed affermarsi una coscienza civile, collettiva e di spirito di servizio nei confronti del Paese. Da questi banchi dobbiamo iniziare a seminare per gettare le basi del nostro futuro. Da questi banchi, seguendo le proprie naturali inclinazioni, dovranno formarsi le donne e gli uomini che potranno contribuire a costruire una classe dirigente e politica più e politica più responsabile e che abbia veramente a cuore l’interesse del Paese.

Oggi siamo ancora troppo giovani, non capiamo molte cose perché probabilmente non siamo sufficientemente maturi, ma questo non ci deve sottrarre dalla responsabilità di iniziare a fare la nostra parte, di impegnarci nel nostro lavoro, lo studio, di acquisire una coscienza collettiva di responsabilità.

Mio padre, alcuni giorni fa, mi ha letto alcuni passi del discorso di insediamento di John Fitzgerlad Kennedy, probabilmente il più celebre ed amato Presidente degli Stati Uniti d’America,in cui rivolgendosi alla nazione affermava: “Miei concittadini americani, non chiedete cosa il vostro Paese possa fare per voi, chiedetevi cosa potete fare voi per il vostro Paese”.

Ribadisco dunque che forse è arrivato il momento, per noi giovani, di conquistare su questi banchi e su quelli futuri le consapevolezze e le conoscenze per poter dare una risposta positiva a questo invito universale.

If not us,who? If not now,when?