Arte & Moda

Mostra Jean-Michel Basquiat

Pubblicato il Benedetta Di Cesare

La Mostra

Dal 24 marzo al 30 luglio 2017, il Chiostro del Bramante di Roma rende omaggio ad uno dei più grandi esponenti del graffitismo americano: Jean-Michel Basquiat. Sono esposte circa 100 opere, tra cui disegni, acrilici, e ceramiche, realizzate nell’arco della sua breve vita. Anticonformista, rivoluzionario, stravagante. Attraverso i suoi lavori, Basquiat esprime la sua articolata personalità. Mostra infatti la sua passione per la musica, l’importanza che dà alle sue origini afroamericane, la ricerca della sua identità e il desiderio di successo. Le sue sono infatti opere originali, caratterizzate dall’integrazione delle parole, da disegni confusi, dall’uso di colori vivaci, realizzate con materiali poveri, ma che trasmettono messaggi importanti, soprattutto di protesta sociale e ribellione. Per acquistare i biglietti online: http://bit.ly/ticketone-bebasquiat. Con biglietto è compresa l’audio guida. Inoltre, per i ragazzi c’è il “Venerdì dei Liceali”: tutti i venerdì l’ingresso alla mostra avrà il prezzo speciale di € 7,00 per tutti gli studenti delle scuole superiori con età dai 14 ai 18 anni.

Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat

Chi è Jean-Michel Basquiat?

Io non penso all’arte quando lavoro. Io tento di pensare alla vita.” Questa è una delle tante citazioni dell’artista, di padre haitiano e di madre di origini portoricane. Nato nel 1960 a New York, dov’è morto nel 1988, Basquiat è stato uno dei più importanti rappresentanti del graffitismo americano, partendo dalle pareti delle metropolitane fino ad arrivare ad un successo internazionale. Fin dai primi anni della sua vita, l’artista ha manifestato amore verso l’arte e il disegno, tramandato da sua madre con la quale visitava spesso i musei di New York. Nel 1968 viene investito da una macchina, dove rimase ferito gravemente. Durante il periodo di convalescenza in ospedale, sua madre gli regalò un libro di anatomia “Grey’s Anatomy” di Henry Gray, e il giovane Jean-Michel ne rimase affascinato, pertanto in alcune delle sue opere, disegna parti del corpo umano e scrive frammenti di didascalie del libro. Gray si chiamava inoltre la sua band musicale. Si pensa che il nome sia dovuto in parte al libro di scienze, ma anche perché la band era composta di musicisti sia bianchi che di colore. E’ durante la sua adolescenza che Jean-Michel riconosce la sua vocazione per l’arte, in seguito al divorzio dei genitori. Nel 1976 iniziò a frequentare la City-As-School, un istituto per ragazzi problematici ma con doti artistiche e insolite. E’ da qui che iniziò a fare graffiti firmandosi ‘SAMO’, insieme al suo amico Al Diaz. E’ anche durante questi anni che l’artista inizia a fare uso di droghe come l’ LSD. Dopo pochi anni lascia la scuola e inizia a guadagnarsi da vivere vendendo i suoi disegni.  In questo periodo, fece un incontro che cambiò la sua vita: entrò in un ristorante, dove Andy Warhol comprò una delle su cartoline. Da questo momento,La carriera artistica di Basquiat comincia a decollare. Iniziò a frequentare persone come Keith Haring, Madonna, Glenn O’Brien e altri artisti della Pop Art degli anni 70-80. La prima esposizione personale dell’artista fu a Modena, nella galleria d’arte Emilio Mazzoli, che inizialmente non ebbe successo. Le sue opere sono caratterizzate da immagini rozze, disegni semplici e inserimenti di parole con significati criptici e talvolta cancellate, per attirare l’attenzione di chi guardava. Diceva infatti “Cancello le parole in modo che le si possano notare. Il fatto che siano oscure spinge a volerle leggere ancora di più.” Dopo quasi 30 anni dalla morte dell’artista, la sua produzione artistica continua ad affascinare amanti dell’arte, da tutti i paesi e di tutte le generazioni.

“Da quando avevo 17 anni, ho sempre pensato che sarei diventato una star. Dovrei pensare ai miei eroi, Charlie Parker, Jimi Hendrix… avevo un’idea romantica di come le persone diventassero famose”.